Proseguono, da maggio, i monitoraggi della zanzara tigre da parte della Fondazione Museo Civico di Rovereto

Nella settimana di picco, il monitoraggio rivela il successo delle buone pratiche - che devono essere costanti - in Vallagarina ma soprattutto in Alto Garda e Ledro.

Il monitoraggio, i trattamenti e le buone pratiche - oltre all'andamento climatico - hanno favorito un calo dell'infestazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Anche nel 2019 proseguono, da maggio, i monitoraggi della zanzara tigre da parte della Fondazione Museo Civico di Rovereto in Vallagarina e Alto Garda/Ledro, in collaborazione con i comuni di Rovereto, Ala, Mori, Villa Lagarina, Volano, Avio, Besenello, Calliano, Aldeno, Nago Torbole, Arco, Riva del Garda, Dro, Tenno e Ledro, e in rete con la Provincia autonoma di Trento, per tenere sotto controllo l’infestazione del fastidioso insetto.

I controlli avvengono settimanalmente, con l'eccezione di Tenno e Ledro, dove i dati vengono raccolti ogni due settimane. Sono registrate sia la positività (ovvero la presenza o meno dell'insetto molesto) sia il numero di uova depositate. Ovitrappole dove le zanzare possono deporre le uova sono posizionate in luoghi strategici, e a intervalli regolari il supporto viene rimosso e controllato al microscopio, per rintracciare la presenza di uova. Se presenti, l'ovitrappola è considerata positiva, e la zona quindi viene ritenuta infestata.

Gli ultimi dati rilevati dal sistema di monitoraggio, la prima settimana di agosto - tredicesima di controllo - che l'anno scorso aveva segnato il picco dell'infestazione, sono incoraggianti con un deciso calo nel numero medio di uova deposte, in Vallagarina ma soprattutto nei comuni dell'Alto Garda Ledro: dalle oltre 100 del dodicesimo controllo, alle 70 del tredicesimo.

Ancora più interessante il confronto con i dati dello stesso periodo del 2018. Lo scorso anno il picco di intensità dell'infestazione fu raggiunto proprio nella prima settimana di agosto con un valore medio molto più elevato e pari a 240 uova/ovitrappola. Ci sono ovviamente stazioni con numero di uova rilevante, sia a Arco (n°1013 e 1021) che a Riva del Garda (n°1061) ma in nessun caso si supera la soglia critica delle 300 uova. Nel 2018 il numero totale di uova della prima settimana di agosto raggiungeva le 8500 unità contro le 2600 (calo di circa il 70 percento) del 2019, con una media per ovitrappola passata da 240 a 77. Anche nei Comuni della Vallagarina la situazione è migliorata molto rispetto al 2018, anche se in maniera meno marcata. Nella prima settimana di agosto si è passati da un totale di 20500 uova a 10500 (circa il 50 percento), e da un numero medio di 108 a 54.

Il miglioramento generalizzato della situazione in entrambe le aree è probabilmente imputabile all'andamento della stagione e alle temperature fresche dei mesi di maggio e giugno 2019, non favorevoli alla riproduzione delle zanzare (il ritmo riproduttivo va di pari passo con le temperature). Non secondario il fatto che i trattamenti sono stati eseguiti precocemente proprio in quel periodo (a partire da metà maggio), quindi bloccando i primi già deboli sfarfallamenti (meno adulti in giro a inizio estate significa meno uova nelle settimane successive).

Il maggiore calo di uova deposte nel periodo di picco in Alto Garda Ledro è favorito anche dal buon lavoro della squadra, che è stata potenziata, oltre che ad un miglioramento del controllo attraverso ispezioni mirate (in base agli esiti del monitoraggio) da parte del Museo Civico. Il lavoro costante di volantinaggio e sensibilizzazione della popolazione, e l'apporto dei privati cittadini con il controllo delle loro proprietà e dei microfocolai potenziali (sottovasi, secchi, teli plastici ecc.) per evitare ristagni d'acqua, completano il quadro.

Info zanzara.fondazionemcr.it



Zanzara tigre | Aedes albopictus